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Basilea 2
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Rating Basilea 2 Il rating bancario secondo il comitato Basilea 2 Analizzando in concreto cosa significa "rating" nei documenti di Basilea 2 e cercando di dare una risposta alla legittima curiosità degli imprenditori possiamo dire che prima di tutto rating vuol dire semplicemente "valutazione". Valutazione, quindi, della credibilità di un'impresa e della sua capacità di credito. La normativa di Basilea 2 è molto complessa e fissa solo le linee guida, lasciando ampia discrezionalità alle banche ed alle autorità centrali di controllo del credito (Banca d'Italia) sulle metodologie da adottare per il calcolo del rating. Basilea 2 non obbliga le banche ad utilizzare le stesse procedure di rating, ma ogni banca potrà scegliere tra il metodo Standard Approach (livello minimo, obbligatorio) e il metodo IRB (Internal Rating Based approach) di base o avanzato. Standard Approach Introdotto dal 1° accordo di Basilea (Basilea 1) del 1988, lo Standard Approach prevede un accantonamento dell'8% a fronte di ogni impiego. Viene però introdotto un correttivo per collegare i requisiti patrimoniali al rischio che deriva dagli impieghi. le varie attività devono essere contrassegnate da coefficienti di ponderazione rapportati al rischio creditizio ed il Comitato Basilea 2 propone di basare queste ponderazioni su rating esterni, da Moody's, Standard & Poor's o Fitch IBCA, ecc.. Le ponderazioni consentono di ridurre gli accantonamenti di capitale relativi agli impieghi verso le aziende con i migliori rating (AAA, AA, A, ecc.) di aumentare gli accantonamenti verso le imprese con i rating peggiori (CCC, D, ecc.). IRB Internal Rating Based |